POLIFONICA PONTINA


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Eventi 2010

Eventi

Ancora a Borgo Sabotino

Passato il Natale, non è cambiata l'atmosfera natalizia che ancora si sente per strada e nell'aria. E la nostra corale chiuderà l'anno il 30 dicembre. sempre nella chiesa del ss Cuore di Gesù di Borgo Sabotino alle ore 18,00. Il concerto previsto a Sezze per questo giorno è stato annullato per cause indipendenti dalla nostra volontà. Ma a Borgo Sabotino l'occasione sarà quella della celebrazione del Te Deum di ringraziamento di fine anno del'AVIS di Latina. Ricordiamo che il Te Deum altro non è che un inno con cui tradizionalmente si ringrazia il Signore Dio dei benefici da Lui ricevuti. Composto da Niceta di Remesiana, intorno all'anno 400, viene tradizionalmente cantato la sera del 31 dicembre, per ringraziare dell'anno appena trascorso, oppure nella Cappella Sistina ad avvenuta elezione del nuovo pontefice, prima che si sciolga il conclave oppure a conclusione di un Concilio. Alcuni secoli fa si pensava fosse stato composto a due mani da sant'Ambrogio e da sant'Agostino il giorno di battesimo di quest'ultimo, avvenuto a Milano nel 386, per questo è stato chiamato anche inno ambrosiano.

R. Palumbo

Natale 2010

La Polifonica Pontina ha fatto gli auguri a coloro che la seguono abitualmente, nel giorno di Natale, durante la Santa Messa solenne che si è celebrata nella chiesa del SS Cuore di Gesù di Borgo Sabotino, ma lo farà ufficialmente con il concerto della sera del sei Gennaio, al quale si spera il pubblico interverrà numeroso. Durante la celebrazione della Santa Messa, oltre ai soliti canti natalizi e liturgici, la corale ha intonato il Gloria dalla Messa Pontificalis di Lorenzo Perosi, presbitero e compositore italiano, vissuto a cavallo tra l'800 e il 900. Il brano, la cui solennità non è in discussione, fu tradotto dal greco in latino da sant'Ilario di Poitiers e introdotto nelle messe solenni fin dal 300 dopo Cristo, ed è la acclamazione festante degli angeli che annunciano la nascita di Gesù.
Nelle dodici sezioni delle quali il Gloria si compone, le quattro voci si alternano e si fondono in maniera mirabile, in un crescendo di passione e di estasi fino alla intonazione solenne dell'Amen, in cui le voci sembrano rincorrersi e fondersi per elevarsi il più possibile verso una meta irraggiungibile. Agghiacciante e irreale, ma stupendo, il silenzio totale che solitamente segue alla intonazione delle note più alte dei tenori e dei soprani, come si conviene in una chiesa, durante la celebrazione liturgica.

R. Palumbo

Il coro a Bassiano

Bassiano è addormentato e infreddolito in questo tardo pomeriggio di dicembre inoltrato. Ma senti che dietro le spesse mura degli edifici la vita ancora pulsa. Sembra quasi di turbare con il nostro scalpiccio e il vociare sommesso, la sacralità di questi vicoli e di queste scalette. Finalmente la chiesa di Sant'Erasmo che troneggia semplice e austera nella piazzetta in cima al colle sul quale stanno aggrappate le case. Un interno di mille pretese, un crocifisso ligneo stranamente appartato, tre amministratori della cosa pubblica, un gruppo di volenterosi e curiosi di ascoltare il nostro canto il quale, solo, riuscirà a scaldare l'ampia navata e forse i loro cuori. I cenni di approvazione nei loro sguardi e i loro applausi, addirittura il bis finale, ci hanno ripagato del nostro coraggio di venire quassù a portare la nostra cultura. Semplici brani natalizi, melodie eterne, inni solenni, canti tradizionali, eseguiti col cuore e con l'arte insegnataci dal maestro Carlini, con l'accompagnamento del maestro Biondi. Una esecuzione per pochi eletti ma fortunati. E fortunati noi che, successivamente. nei locali del Comune, ospiti degli amministratori, prodighi di elogi, abbiamo potuto assaggiare le cose buone preparate dalle massaie di Bassiano. Per chi vorrà ascoltarci, messa solenne il giorno di Natale a Borgo Sabotino.

R.Palumbo

Il coro a Bassiano

Domenica 19 dicembre Bassiano vedrà la corale polifonica pontina esibirsi in un concerto tutto natalizio con brani noti e meno noti di cui alcuni sono già stati eseguiti a Maenza e al teatro Cafaro di latina. Si tratta di: O Tannebaum, un canto popolare tedesco dedicato all'abete sempre verde e festosamente addobbato per il Natale, Dormi non piangere, una musica dolcissima dalle parole toccanti. Venite a Gesu', un invito che chiama a gran voce a raccolta tutti i pargoli del mondo intorno a Gesù Bambino. La inossidabile melodia Bianco Natale scritta da Irving Berlin e portata al successo da Bing Crosby.
La intramontabile Ijngle bells accompagnata dai campanelli e con sorpresa finale. L'augurio di un Buon Natale contenuto in Adeste Fideles trascritto in Francia da un tema popolare di autore irlandese ignoto. Oltre a questi il coro canterà altri brani sempre ispirati al Natale. Siamo sicuri che la gente di Bassiano ci accoglierà con il solito calore a dispetto delle temperature polari di questi giorni. Lo scenario sarà quello della chiesa di sant'Erasmo, in cima al centro storico del paese, la cui struttura si dispiega ai suoi piedi a forma di spirale. La chiesa fu edificata nel XII secolo, ma ha perduto il suo aspetto originario a causa dei molti restauri subiti. Un bassorilievo che raffigura il "Cristo Benedicente"sulla facciata, un coro ligneo dell'ottocento, scolpito dall'ebanista Frattini, una fonte battesimale del XII secolo e numerosi affreschi del cinquecento, raccontano la lunga storia di questa chiesa dedicata al vescovo di Formia che patì il supplizio sotto l'imperatore Diocleziano.
Appuntamento quindi a Domenica a Bassiano.

R. Palumbo

A Maenza tra arte e gastronomia.

Continua l'operazione culturale della Associazione Polifonica Pontina, quella cioè di divulgare nei paesi della Provincia e in tutta Italia il canto polifonico. Domenica 12 dicembre l'occasione per farlo è stata quella del concerto al Castello Baronale di Maenza. Innanzi tutto una accoglienza squisita quella dell'assessore al turismo e spettacolo Sabino Antonio Cardone che ci ha fatto visitare il paese, narrandone la storia con passione e competenza, suscitando l'interesse di tutti noi. Dalla Loggia dei Mercanti, all'Ostello di San Tommaso, dal bel panorama, alla ex chiesa di San Giacomo, in fase di ristrutturazione, e su, in alto, il potere spirituale, l'imponente chiesa di Santa Maria Assunta accanto a quello temporale, il Castello, struttura medievale in buono stato di conservazione e con pregevoli interventi di ristrutturazione. In tutto c'è l'evidente interesse da parte dell'amministrazione per la cosa pubblica, l'arte e la storia. Dal canto nostro pensiamo d'aver ricambiato la cortesia dando un saggio della nostra arte, il canto polifonico. Diretti dal maestro Massimiliano Carlini e accompagnati alla tastiera dal maestro Gianluca Biondi, abbiamo eseguito, in un salone del Castello Baronale, al cospetto di un pubblico attento e competente, brani sempreverdi e natalizi. Grosso modo gli stessi che eseguiremo anche a Bassiano domenica 19 dicembre. Dopo i ringraziamenti e i convenevoli di rito, siamo passati, in un locale attiguo, ospiti di un ricco buffet. Su tutte le bontà in bella vista, una zuppa di fagioli, condita personalmente dal nostro anfitrione l'assessore Cardone, con del favoloso e saporito olio di Maenza. Altre prelibatezze hanno completato la semplice e squisita accoglienza. Arrivederci, quindi, a Bassiano.

R.Palumbo

La Polifonica Pontina a Maenza

Non si è ancora spenta l'eco del successo ottenuto al Teatro Cafaro di Latina dalla Polifonica Pontina, che già un nuovo impegno importante attende il coro in quel di Maenza, dove terrà un concerto che senz'altro richiamerà il pubblico delle grandi occasioni. La cornice sarà quella prestigiosa del Castello Baronale che tante vicende storiche racconta ai suoi visitatori in questo lembo di territorio pontino. Il vicino sito archeologico è testimonianza del passaggio di antiche genti.. Per capire le origini di Maenza bisogna risalire infatti alla civiltà etrusca. Si narra infatti che un eroe etrusco di nome Magentio lasciò la sua città Cerveteri e venne qui a combattere con Turno contro Enea, appena sbarcato dopo la fuga da Troia in fiamme. Da queste parti vissero anche i Volsci che dettero filo da torcere ai Romani, prima di essere conquistati. La storia del paese e soprattutto quella medievale si intreccia strettamente con quella dei signorotti dell'epoca. Numerose casate ebbero in feudo Maenza tra cui gli Annibaldi, i Caetani, i Borgia gli Aldobrandini i Doria Panphili e i Borghese. Ma la più importante fu quella dei Conti di Ceccano che per ricchezza e dignità era tenuta in gran conto dalla Chiesa. Essi fecero costruire il Castello o Palazzo Baronale dove fu ospitato Tommaso d'Aquino che qui compì il suo primo miracolo. Frequenti sono gli episodi di conflittualità tra Maenza e lo stato pontificio, quando altre casate presero in mano le sorti di Maenza.. La storia ci parla di un Papa le cui spoglie sono tumulate nel Duomo di Maenza, di un esattore delle tasse del Papa rapinato ed ucciso qui a Maenza, di truppe pontificie inviate ad occupare il paese per domare la ribellione di alcuni feudatari finiti poi decapitati in piazza. Tutto questo anche a dimostrazione del fatto che il territorio della nostra città non è sempre e solo quello delle ex paludi ora redente, ma ha conosciuto ben altri e più antichi avvenimenti. E senz'altro in occasione del concerto avremo modo di respirare l'aria di questi lontani eventi. Appuntamento allora al castello di Maenza la sera del 12.dicembre.

R. Palumbo

Come al solito, un successo.

Anche se il teatro era mezzo pieno, quando le mani del maestro Carlini hanno decretato la fine del concerto, è scattato 'l'applauso forte e sincero. La polifonica, specializzata nel cantare musica sacra di un certo impegno, e di autori di un certo livello, si esibisce nelle chiese e i presenti del concerto di ieri avrebbero tranquillamente riempito una chiesa di media grandezza. Penso di interpretare il pensiero di altri coristi, che sia più stimolante una esibizione nelle chiese, non fosse altro per il fatto che in teatro siamo abbagliati dai fari di scena e non possiamo vedere il volto della gente, che abitualmente è sempre soddisfatto e pieno di approvazione per i brani eseguiti. Mai facce annoiate ma sempre molto interessate, a volte estasiate. Frequenti segni di approvazione e gesti di assenso. Cosa che a teatro non è possibile verificare se non alla fine del concerto. Ciò nonostante penso sia stata una operazione coraggiosa e comunque da ripetere, per portare il nostro tipo di cultura a contatto con la gente. E' comunque un problema di informazione e pubblicità non adeguata ed anche il fatto che si fa poco per incoraggiare la musica cosiddetta seria. Anche se noi abbiamo dimostrato di essere in grado di riempire una chiesa con più di cento persone, c'è da dire che, indubbiamente, il nostro canto non è certo di massa. ma è solo un pregiudizio. Più che serio, può essere definito di ascolto meno facile Ma tutta la musica in fondo è seria e divertente alla stessa maniera. e forse questa divisione andrà pian piano scomparendo. Un esempio ci è dato proprio da un brano che la polifonica ha eseguito al Cafaro. Si tratta del Gloria tratto dalla Messa Tango di Luis Bacalov che può essere considerato un anello di congiunzione tra i brani di musica prettamente sacra e quelli laici o profani. Bacalov compositore argentino naturalizzato italiano porta con sè la sensibilità della sua terra. Un ritmo travolgente e sensuale con momenti di struggenti e melodiche emozioni ed improvvise impennate. Un compositore che riesce a fondere mirabilmente la musica delle cosiddette canzonette degli anni sessanta di cui ha eseguito gli arrangiamenti, quella di sue famose colonne sonore e quella di autori come Gershwin e Stravinskij, con la musica classica di autori impegnati, non può che essere il sintomo che siamo all'inizio di un nuovo corso, dove tutta la musica, se ben fatta, è seria e fa cultura. Per tornare al nostro concerto di ieri, impreziosito dal quartetto d'archi, Valeria Scognamiglio violino, Sonia Frattini violino, Cristiana Caccavale viola, e Ernesto Tretola violoncello, siamo passati dai brani evergreen di autori americani, all'eccezionale opera di Bacalov, dalla mirabile esecuzione del pianista Biondi, ai brani Natalizi con l'esaltante "Venite a Gesù", la struggente "Dormi non piangere" di Carlini e il divertente finale con Jingle bells. Ma avremo modo di riascoltarli.

R. Palumbo

Un concerto particolare

Anche Latina, come tutte le città, ormai è in pieno clima natalizio e l'atmosfera è quella solita di tutti gli anni. Le strade e le piazze si abbelliscono di luminarie e di piante ornamentali, i centri commerciali mettono il vestito della festa, c'è molto cattivo gusto in giro ma anche qualcosa di sobrio ed elegante. Anche in tempo di crisi la gente non può rinunciare al regalino per bimbi e adulti. I negozi traboccano di idee le più disparate e, per fortuna, c'è anche spazio per la cultura. Pare che i libri siano il regalo natalizio più gettonato e le librerie sono piene di nuovi titoli. I teatri registrano il tutto esaurito nei vari spettacoli in cartellone. Sul cartellone del teatro Cafaro spicca anche il nome della Polifonica Pontina. Un concerto particolare che il coro eseguirà il 7.12.2010 alle ore 20,00. La particolarità consiste nel fatto che, trattandosi essenzialmente di un coro che esegue musica sacra, in questa occasione la Polifonica eseguirà alcuni brani, diciamo così, laici. Non voglio anticipare il programma che è abbastanza nutrito, ma è ovvio che saranno brani improntati comunque all' atmosfera natalizia che stiamo vivendo. I coristi si stanno impegnando, seguiti dal maestro Carlini, per ben figurare sul palcoscenico del teatro Cafaro di viale XXI Aprile. Forse non tutti sanno che il teatro che ci ospiterà per la prima volta è intitolato all'attore e regista teatrale, Cafaro appunto, napoletano di nascita, ma latinense di adozione. Infatti l'attore regista ha svolto qui gran parte del suo lavoro, e qui ha dedicato per numerosi anni ogni suo sforzo per alimentare nella nostra città la cultura e l'amore per il teatro. Dotato di un talento di grande spessore e di grande passione per il suo lavoro, morì a Roma mentre calcava il palcoscenico e recitava in una sua commedia. La struttura teatrale a lui dedicata, che può ospitare circa quattrocento persone, è di fattura moderna e fa parte di un complesso denominato Palazzo della Cultura dove hanno sede vari locali che ospitano uffici e sale per mostre, e soprattutto il teatro grande intitolato a Gabriele d'Annunzio. Tutto il complesso è stato costruito negli anni ottanta dello scorso secolo, nel sito dove erano presenti alcuni ruderi della ex Caserma della Gioventù Italiana del Littorio realizzata nel 1942 su progetto dell'arch. O. Frezzotti. Davanti all'ingresso del teatro grande c'era un largo piazzale che comunicava con il palazzo Emme e che avrebbe dovuto essere sede di impianti sportivi. Oggi invece è sede di diversi metri cubi di cemento. Il foyer del Teatro grande è arricchito da opere d'arte di C. Cagli, di D. Cambellotti, di E. Greco e di I. Vivaldi. Anche il foyer del teatro Cafaro può essere adattato a sede espositiva. Appuntamento quindi a martedì prossimo quando la serata sarà dedicata all'ascolto della musica polifonica del nostro coro.

R.Palumbo

Messa e concerto a Borgo Carso Latina

L'occasione per il nuovo concerto della Polifonica Pontina è stata data dalle celebrazioni del 150 della fondazione dell'Ordine delle Suore Francescane del Sacro Cuore di Gesù, che da tempo operano a borgo Carso. Una vecchia conoscenza della polifonica, il simpaticissimo parroco di origine colombiana Don Libardo Rocha Camargo, ha invitato l'associazione che ben conosce da tempo, e non ha lesinato elogi per i coristi e soprattutto per il maestro. Ha strappato applausi a scena aperta e suscitato l'ilarità in tutti i presenti, prenotandosi per una nostra performance in occasione del suo funerale (che, lo speriamo per tutti, si celebrerà almeno fra cinquanta anni). Il programma si è dipanato tra la Santa messa, accompagnata da brani eseguiti dalla polifonica, un piccolo ma simpatico spettacolino dei bimbi della parrocchia sul tema della pace tra tutti i continenti del mondo, e il concerto del coro, seguito da un pubblico attento, anche se l'orario era quello degli immancabili morsi della fame. Nel corso del concerto si è passati da momenti di intensità e di alto vigore con l'esaltazione della vita e della natura nel Cantico delle Creature di frate Francesco, a momenti di alto lirismo e di appassionato e struggente abbandono con il Benedictus di Jenkins in cui spicca l'impeccabile esibizione del violino Sonia Frattini. Ormai i coristi sono abituati agli applausi e agli elogi che immancabilmente ricevono dopo ogni esibizione. Questa di domenica 21 novembre 2010 è stata una occasione come le altre e certamente servirà a dare nuovo stimolo per continuare sulla strada intrapresa. Intanto, per smaltire la sbornia di applausi ed elogi i coristi si sono ritrovati a "Il Ritrovo" di Borgo Carso, noto locale pontino, con parenti e amici, per un cosiddetto pranzo sociale. Il pomeriggio è trascorso veloce, tra le varie pietanze dello chef, alternate da quattro salti, non in padella, ma sulla grande pista da ballo del locale. E a proposito di grande, grande e buona era la torta, confezionata per l'occasione, con sopra scritto: "Ass. Polifonica Pontina festa di Santa Cecilia 2010". Infatti il 22 novembre si festeggia, appunto, la patrona della musica, che, speriamo, voglia proteggere i coristi durante le loro esibizioni canore, che in questo periodo costituiranno un vero tour de force. Appuntamento allora al 7 dicembre al Teatro Cafaro di Latina per una esibizione tutta particolare.

R. Palumbo

Tempo di Natale

Tempo di Natale, tempo di concerti per la Polifonica Pontina per i prossimi tre mesi. I coristi si stanno preparando con impegno e dedizione per ben figurare nei prossimi appuntamenti in calendario per le festività. Ricordiamo che i coristi sono persone non professionisti del canto, ma, sotto la guida del maestro Carlini, le loro voci riescono a comporsi come le tessere di un mosaico per dare vita all'opera così come l'ha pensata e composta l'autore. Il lavoro che si svolge alle prove è come il lento ma inesorabile comporsi di un puzzle fino a che ciascun corista manda a memoria la propria parte, e soprattutto, ognuno uniforma la propria voce a quella degli altri coristi della propria sezione. Quando poi ci si prepara, dietro le quinte, per disporsi davanti al pubblico, il maestro è solito dire "abbiate occhi solo per me"! Allora, infatti, non serve più leggere sullo spartito, ma è essenziale osservare il maestro per capire quando e come fare la propria parte. Durante l'esecuzione di un brano, il volto e le mani del maestro diventano per i coristi un libro aperto. Siamo sicuri che tanti saranno gli applausi in questo periodo natalizio pieno di impegni. Si comincia domenica 21 Novembre a Borgo Carso, Il 7 dicembre i coristi saranno al teatro Cafaro di Latina, il 12 dicembre a Maenza e il 19 dicembre a Bassiano e il 25 dicembre nella chiesa di Borgo Sabotino.

R. Palumbo

Domenica 31 Ottobre 2010 alle ore 19,00 l'Associazione Polifonica Pontina ha eseguito un concerto nella chiesa di San Giovanni Battista sita in Monte San Biagio, un centro agricolo a Sud Est di Latina.
La Chiesa è una antica costruzione realizzata dai Longobardi nel VII secolo e ampliata nel 1748, dove sono custoditi il busto di argento del patrono San Biagio e le spoglie mortali del comprotettore Sant'Innocenzo.Di fronte all'altare, in alto, vi è collocato l'organo della chiesa originario del '700, restaurato varie volte.
Il concerto si è svolto con una buona presenza di pubblico che si è mostrato attento e partecipe all'ascolto e il parroco Don Emanuele, entusiasta, ha invitato calorosamente l'Associazione Polifonica Pontina per un prossimo evento.
Dopo i ringraziamenti, Don Emanuele ha invitato tutti i presenti ad un rinfresco con piatti e dolci tipici del luogo.
I brani rappresentati sono stati diretti magistralmente dal maestro Massimiliano Carlini, accompagnati dall'estro musicale dell'organista maestro Gianluca Biondi e cantati con sentimento dai coristi.
O.Lombardi


La Polifonica Pontina a Monte San Biagio

Monte San Biagio è un pittoresco paesino aggrappato ad una altura estrema propaggine dei monti Ausoni, proprio di fronte alla statale Appia e alla direttissima ferroviaria Roma Napoli, dalla quale si domina il mar Tirreno con vista stupenda fino a Sperlonga e alle Isole Pontine. a 52 chilometri da Latina e a 6 chilomeri da Fondi. Il paese oggi conta poco più di 6000 anime. Le prime abitazioni vengono costruite intorno all'anno mille ai piedi di un castello, roccaforte del ducato di Gaeta nel feudo di Monticelli. Il paese passò negli anni sotto il dominio di più signorotti locali tra cui i Caetani, i Colonna, i Carafa e i Di Sangro, e patì anche a causa delle scorribande dei briganti. Solo nel 1862, mentre era parte dello Stato Pontificio, il paese prese il nome di Monte San Biagio, in onore del suo protettore. Oggi si può accedere al paesino attraverso tre porte, San Vito, San Rocco e Portone.


All'interno conserva il caratteristico impianto medievale fatto di vicoli, scalette, balaustre, balconcini, ed inaspettati scorci con viste sul mare. In questa atmosfera incantata la sera del 30 ottobre 2010, nella chiesa di Sa Giovanni Battista, il coro della Polifonica Pontina ha tenuto un concerto di musica sacra, presentando diversi brani del proprio repertorio tra cui il Cantico delle Creature di Stella, l'Esultate di Williams, il Kyrie e il Santus di Jenkins, la Cantata 147 di Bach. I coristi diretti dal maestro Massimiliano Carlini e con il maestro Gianluca Biondi all'organo, si sono esibiti di fronte ad un numeroso e competente pubblico che ha apprezzato ed applaudito tutti i brani. Il giovanissimo parroco, Don Emanuele, è rimasto affascinato dalla esecuzione di brani così importanti e soprattutto dalla esistenza di una realtà che lui non conosceva. Ha avuto parole di elogio nei confronti dei coristi complimentandosi per l'alto livello raggiunto da persone che, non essendo professionisti si dedicano alla mirabile arte del canto, sotto la guida sapiente del maestro Carlini. Si e' augurato altresì di tornare ad ascoltare un concerto della Polifonica Pontina nella sua chiesa e davanti ai suoi parrocchiani. A chiusura della bella serata culturale non poteva mancare un piccolo ma saporito rinfresco offerto in onore dei coristi. Occasione per assaggiare alcune specialità locali come la salsiccia insaporita con il seme di coriandolo, preparata dalla gente del luogo, con un procedimento del tutto particolare, e fatta asciugare, con fumo della legna di lentisco, nei capanni della vicina sughereta. Non mancavano sulla tavola imbandita numerose altre specialità dolci e salate, molto apprezzate dagli ospiti. Una ospitalità veramente squisita e semplice, come solo nei nostri paesi si può trovare.

R.Palumbo

L'Associazione Polifonica Pontina di Borgo Sabotino organizza annualmente, per i coristi e non solo, una gita turistica, con lo scopo di promuovere attraverso concerti e messe cantate una particolare forma culturale: il canto sacro.
La gita dura circa una settimana ed è arricchita da visite a città e paesi tipici, musei ed ambienti naturali ed artistici.
Per il 2010 la meta è stata il Cadòre, zona situata nell'alto Veneto in provincia di Belluno, ai confini del Friuli e del Trentino, tra le alpi Dolomitiche, le alpi Carniche e l'alto bacino del fiume Piave.
I Concerti e le animazioni delle Sante Messe sono stati eseguiti, nella Chiesa S.Giustina di Auronzo, nella Chiesa S. Maria di Pieve di Cadòre e nella Chiesa Parrocchiale S. Biagio di Calalzo di Cadòre.
Il coro, diretto dal Maestro Massimiliano Carlini e accompagnato dall'organista Domenico Poccia, ha eseguito un ampio programma canoro caratterizzato da antichi testi musicati da famosi compositori, tra i quali ne citiamo alcuni: L. Refice (Magnificat), F. Mendelsshon (Verleih uns Frieden), T. L. Da Victoria (Ave Maria), P. D. Stella (Cantico delle Creature), G. Faurè (Cantique de Jean Racine), P. G. Palestrina (Popule Meus), K. Jenkins (Kyrie-Sanctus), J. Williams (Exultate).

O.Lombardi

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