POLIFONICA PONTINA


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Eventi 2011

Eventi

Quattro cori a Lenola

E' stata una serata freddissima fuori, ma caldissima dentro la chiesa di Santa Maria Maggiore, che sorge nel dedalo di viuzze del centro storico di Lenola. Caldissima per gli applausi e il calore del numeroso pubblico convenuto ad ascoltare quattro i cori partecipanti alla rassegna corale Polifonica Maria SS del Colle, che sono stati molto apprezzati ed applauditi. Ha iniziato la Corale Polifonica "Juvenes Cantores - Marino de Filippis", a seguire la corale città di Fondi, due eccellenti cori, per così dire, di casa, che hanno eseguito anche un brano insieme. Applauditissimi. Poi è venuto il momento della Polifonica Pontina che si è fatta apprezzare per le sonorità nuove ed insolite che ha saputo portare a conoscenza di un pubblico interessato e competente. Il Santus dalla Messa per la Pace di Jenkins col suo passo di marcia evocativo di eserciti responsabili di tante, troppe guerre, delle quali è ancora viva la memoria, e L'Agnus Dei tratto dalla messa Jazz del pianista e compositore statunitense Steve Dobrogosz. In tutti e due i brani hanno ben impressionato le evoluzioni acrobatiche delle mani dell'organista Gianluca Biondi sulla tastiera. A seguire alcuni classici brani della tradizione natalizia. Una ventata di giovinezza e di freschezza, oltre che di simpatia, è venuta poi dai giovani del coro "St Thomas Choir" di Aquino (Fr) che ha entusiasmato il pubblico con i più classici brani della tradizione gospel. I quattro cori, tutti premiati da una organizzazione perfetta e puntuale, hanno familiarizzato, prima in Chiesa eseguendo il Và pensiero dal Nabucco di G Verdi, e dopo in trattoria davanti a dei buoni prodotti della gastronomia locale, per finire con un buon piatto di spaghetti aglio ed olio.

R. Palumbo

Il coro a Roccasecca dei Volsci

Il giorno 11 dicembre, in un autunno ormai inoltrato, che ci regala ancora giornate stupende dal punto di vista meteorologico, il coro si è recato a Roccasecca dei Volsci, paesino pontino sul cocuzzolo di una collina che domina la pianura. Nei vicoli del paese c'è festa, gli artigiani del luogo espongono i loro attrezzi e mostrano come erano i mestieri di una volta. Nella piazzetta del paese si fronteggiano il potere temporale col Palazzo Baronale e quello spirituale con la chiesetta di Santa Maria Assunta. Qui il coro si è esibito nel primo dei concerti, che terrà nel periodo natalizio, alla presenza di alcune autorità civili e religiose e di un pubblico interessato che gremiva la chiesetta. La novità di quest'anno è stata la presenza del coro delle voci bianche la cui preparazione e stata curata dal maestro di origini bulgare Jordanka Ivanova. Così dopo l'esecuzione del Magnificat di Licinio Refice e dei suggestivi brani tratti dalla messa Jazz di Dobrogosz, si è entrati in pieno clima natalizio, smentito per ora dal clima quasi primaverile. Dormi non piangere, Adeste Fideles, Astro del ciel, O Tannenbaum, Venite a Gesù, Tu scendi dalle stelle, Jingle bells, Noel, si sono susseguiti in una particolare versione, ideata dal maestro Massimiliano Carlini in cui i due cori si sono alternati, quasi dialogando tra loro. L'intervento delle voci bianche ha contribuito a dare una connotazione più natalizia ai brani e i due cori sono stati applauditi dal generoso pubblico che gremiva letteralmente la chiesetta, a presto i due cori faranno il bis nella chiesa di borgo sabotino. A seguire una polentata molto apprezzata dai coristi e non solo.

R.Palumbo

Una messa a Santa Rita

Ancora una performance del Coro Polifonico Pontino nel giorno dedicato alla Immacolata Concezione in un quartiere della nostra città. Si tratta della chiesa di Santa Rita dove il coro ha accompagnato il sacerdote nella celebrazione della Santa Messa. Le note gioiose e solenni del Canticorum jubilo del compositore tedesco Georg Friedrich Hendel hanno introdotto i fedeli che gremivano l'unica navata della moderna chiesa, alla celebrazione eucaristica. Dopo gli Alleluja delle letture è stato il momento dell'Offertorio con O sacrum convivium di Molfino, compositore ed organista del secolo scorso. Al Santus ormai è abitudine del coro eseguire quello gregoriano, brano semplice nel suo stile recitativo, Alla comunione poi il famoso Ave Verum di Mozart che ha chiuso la celebrazione eucaristica. Il celebrante ha invitato quindi i fedeli ad ascoltare il Tota pulchra, un inno alla vergine Maria che suscita indicibile emozione a chi lo ascolta. Il brano ottocentesco, composto da Alessandro Borroni, frate minore conventuale, maestro di cappella prima nella Basilica dei XII Apostoli a Roma e dal 1858 in poi nella Basilica di San Francesco in Assisi, ha un delicato ritmo di valzer lento ed è un accorato appello alla vergine Immacolata perché interceda per noi presso il Signore nostro Gesù Cristo. Anche oggi per noi un piccolo momento di gloria.

Roberto Palumbo

VII Rassegna d'Autunno

Due autori moderni con quattro brani dalle sonorità originali ed inaspettate sono stati al centro della applauditissima esibizione del Coro Polifonico Pontino la sera del 19 11 2011 nel'ambito della VII Rassegna di Cori d'Autunno tenutasi, come di consueto, nella chiesa del SS Cuore di Gesù di Borgo Sabotino. La ormai collaudata Messa per la Pace composta da Jenkins in occasione della guerra del Kosovo, con le arie melodiose del Kirie e i ritmi quasi militareschi del Santus; la novità di quest'anno, una recentissima messa composta dal compositore americano Dobrogosz, con i momenti di estasi lirica e meditativa del Gloria e dell'Agnus Dei, nella quale sono sapientemente mescolati ritmi jazz e classici, hanno strappato applausi a scena aperta. Di rilievo sono stati gli assolo e i virtuosismi del maestro Gianluca Biondi alle tastiere che si sono alternati alla esibizione del coro, la cui novità, quest'anno, consiste forse nel considerevole aumento dell'organico. Un nutrito gruppo di più di cinquanta coristi si è preparato in questi mesi sotto la guida del sempre eccellente maestro Massimiliano Carlini, e si è presentato al cospetto del proprio pubblico, nella chiesa del nostro borgo. Hanno fatto da cornice e da introduzione alla performance del coro di casa, altri due ottimi cori, il Coro Comunale di Villa Santo Stefano con brani di Licinio Refice, e il Nuovo Ensemble Vocale con bei brani della classica polifonia.
R.Palumbo

Il coro a Santa Domitilla

Sabato 28 Maggio è cominciata, nella chiesa di Santa Domitilla, la serie di concerti che la Polifonica Pontina terrà, durante l'estate, a Latina e provincia. Dopo alcuni mesi di studio intenso, con prove bisettimanali, nei locali della parrocchia di Borgo Sabotino, sono ripresi i contatti dei coristi con l'affezionato pubblico. E' stata dura ma appassionante seguire il maestro Massimiliano Carlini durante questi mesi di prove. Ci ha proposto nuovi brani, che, gradualmente, inseriremo nel nostro repertorio, non appena saremo in grado di poterli eseguire nella maniera che lui desidera. Certo la tecnica che il maestro utilizza per farci apprendere il modo di eseguire brani per nulla semplici, ormai a noi è nota, e diligentemente, anche se dopo una dura giornata di lavoro, noi coristi ci sottoponiamo alle sue cure paterne. per apprendere la sapiente arte della polifonia. Grande è stata l'utilità di questo periodo di prove, in cui il nostro organico si è arricchito di nuovi elementi, che faranno parte, a presto, delle varie sezioni della Polifonica. Così, grazie al numeroso pubblico intervenuto nella chiesa di Santa Domitilla per ascoltare la nostra performance artistica, abbiamo di nuovo assaporato il brivido dell'applauso scrosciante e del successo. Dopo la Santa Messa abbiamo eseguito brani ormai collaudati come il Kirie e il Santus di Jenkins, il Magnificat di Refice, il Tota Pulchra di Borroni. Per l'occasione, nuovo look per i maschietti, che, dismesso il papillon amaranto, hanno sfoggiato belle cravatte dello stesso colore. L'appuntamento adesso è per un giugno intenso e denso di attività.

R. Palumbo

La Polifonica a Sezze

Si conclude la serie di impegni della nostra corale per il periodo pasquale, con la partecipazione alla Sacra rappresentazione della Passione, il Venerdi Santo a Sezze, e con la messa solenne il giorno di Pasqua a Borgo Sabotino. Ormai di Sezze la nostra corale conosce palmo a palmo le sue strade ed i suoi vicoli per averli calcati ogni anno, da diversi anni, quasi a piedi nudi, in occasione della Sacra rappresentazione del Venerdì Santo. Siamo stati chiamati ad interpretare, fino allo scorso anno, un gruppo di penitenziari che, sull'esempio delle confraternite che nel due, trecento vivevano in prossimità dei conventi dei Domenicani, e, da laici, si ispiravano e vivevano la spiritualità dell'Ordine. Come loro, abbiamo interpretato alcuni brani delle Laudae di Jacopone da Todi elevando lo struggente canto di dolore a Gesù morente. Quest'anno, senza vestire più gli abiti di scena, ma stando sul palco, in compagnia dell'Insieme Strumentale Fiati Ensemble, gruppo orchestrale di fiati, percussioni, e le tastiere del maestro Gianluca Biondi, il nostro repertorio si è arricchito di nuovi brani e ci siamo alternati con l'orchestra nell'esecuzione di una vera e propria colonna sonora. Collocati in posizione strategica, all'uscita del centro storico, abbiamo accompagnato il lento fluire dei quadri previsti dal programma, da San Carlo e San Francesco a Erode, dai primi anni di Gesù al suo calvario, fino alla resurrezione. Sotto il comando della sapiente regia e dell'ormai familiare tocco delle mani del maestro Massimiliano Carlini, le nostre voci e le note delle laudae hanno accompagnato gli ultimi istanti del Cristo, oltre al brano "O capo insanguinato" di Bach, e al "Benedictus" di Jenkins, fino alla esplosione finale del "Laudamo la Resurrezione". La gioia per tale evento si è ripetuta la Domenica di Pasqua, nella chiesa SS Cuore di Gesù di Borgo Sabotino, sempre con la Polifonica Pontina.

R. Palumbo

Domenica delle Palme a Roma

Appuntamento fisso per la Polifonica Pontina quello della Domenica delle Palme a Palazzo Spada, quando ormai Roma si veste del vestito della primavera. Il Tevere indugia ancora sonnolento nel suo letto quando il pullmann si ferma su lungotevere. Si prosegue a piedi nel vicolo del Polverone e siamo in piazza della Quercia, a due passi da piazza Farnese e da Campo dei Fiori, nel cuore della Roma rinascimentale. C'è già fermento dentro il cortile che ospiterà la cerimonia e nella piazzetta che sarà sede del gustoso dopo cerimonia.
Palazzo Spada è un pregevole edificio oggi sede del Consiglio di Stato, tutto raccolto intorno ad un cortile interno con facciate riccamente decorate e recanti statue di imperatori romani. Di grande interesse il corridoio prospettico del Borromini che si può ammirare da una vetrata in un lato del cortile. Il corridoio è costruito in modo da sembrare molto più lungo dei suoi nove metri reali. La celebrazione liturgica della domenica delle Palme ci vede protagonisti ormai da diversi anni in questo cortile gremito da numerosi fedeli, tra cui spiccano personalità del mondo politico e della Roma bene.
L'evento che si ripete da anni, è organizzato dalla Confraternita dei macellai la cui storia, qui a Roma, affonda le radici nel 1400 e persegue ancor oggi scopi di solidarietà sociale nell'ambito della corporazione, oltre a promuovere e curare il culto nella chiesa di santa Maria della Quercia. Momento culminante della Santa Messa, la lettura del passio, i cui brani sono alternati con lo struggente lamento per Cristo morto "O capo insanguinato" dalla "Passione secondo Matteo" di Bach. La gustosa appendice a questa cerimonia si svolge nella Piazzetta della Quercia, dove la confraternita offre a tutti il piatto tipico del desinare pasquale romano: salumi, uova sode, colomba pasquale e la gustosa coratella.

R. Palumbo

Epifania in concerto

Appena entrati nel nuovo anno, il tanto atteso 2011, il coro polifonico pontino si ripresenta al proprio pubblico ed ai propri amici nell'occasione del concerto della Epifania, un appuntamento fisso da diversi anni, che si è tenuto, come al solito, nella chiesa del SS Cuore di Gesù Borgo Sabotino. Diretti dal maestro Massimiliano Carlini, e accompagnati dall'organista Gianluca Biondi e, per l'occasione, da un quartetto d'archi composto dai maestri Valeria Scognamiglio, Sonia Frattini, Ines Gizzi, e Ernesto Tretola, che ha impreziosito la esecuzione, i coristi, hanno eseguito diversi brani.
"Note per intenditori", titolava giorni fa un quotidiano di Latina in occasione di un'altra esibizione. Questa volta i brani eseguiti sono stati tutti di impronta Natalizia, dalla lauda del 1200 Gloria in cielo che ha aperto il concerto, agli evergreen americani ma ormai internazionalizzati White Christmas, Silent Night e Jingle bells; dalla lauda del XVI secolo Adeste Fideles, ai brani d'origine tedesca, novità di quest'anno, Venite a Gesù e O tannebaum; dal classico Tu scendi dalle stelle, allo struggente Dormi non piangere; dal rievocativo In notte placida al possente augurio di Buon Natale contenuto in Noel di anonimo. Ottima, come sempre, l'accoglienza del pubblico, mentre Don Amedeo, il parroco del borgo mostrava la sua solita aria soddisfatta e piena di orgoglio per la realtà del coro, che opera nella sua parrocchia. Simpatico e commovente l'intermezzo in cui il presidente ha voluto premiare uno dei pionieri della nostra corale, Onorino Zuliani che è stato tra i padri fondatori della associazione, e che. solo da pochi mesi, ha smesso di dare al coro, il suo prezioso apporto canoro di tenore doc. Belle parole e applausi a scena aperta per un Onorino sorpreso e commosso.

R. Palumbo

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