POLIFONICA PONTINA


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Eventi 2012

Eventi

A Gaeta e a Sezze

Due chiese, due tesori del patrimonio culturale religioso e artistico della nostra provincia, ci hanno ospitato in questa fine di 2012. Un concerto a Gaeta nel Santuario della SS Annunziata, ed uno a Sezze nella Cattedrale. Antichissime e vetuste mura che hanno visto e sentito vicende storiche e personaggi di grande rilievo nel corso dei secoli, questa volta hanno accolto, col favore del pubblico, accorso a sentirci, e dei nostri ospiti, la nostra arte e le nostre note, Sempre diretti dal maestro Carlini e accompagnati alle tastiere dal maestro Biondi. Il repertorio naturalmente è stato tutto natalizio e ci siamo avvalsi dei due solisti: il basso Michele Scapin e il soprano Sabrina Marotta. Per capire l'importanza degli eventi, due parole sulle location che hanno ospitato le nostre performances natalizie. La chiesa della SS Annunziata, oggi Santuario è un magnifico esempio di architettura barocca posta sul lungomare della splendida città del golfo. Ristrutturata nel 600 affonda le sue origini nel 300 e annovera al suo interno notevoli opere d'arte tra cui la famosa e splendida cappella d'Oro con volta a botte costituita da cassettoni di legno intagliati e dorati. Di particolare rilievo i numerosi codici preziosissimi che riportano musica sacra copiati a mano da monaci amanuensi e conservati all'interno della chiesa. A pochi chilometri da qui, ma nella città di Sezze sorge l'altro gioiello pontino che ci ha ospitati. La Cattedrale di Santa Maria costruita sulle rovine di una piccola chiesa romanica nel secolo tredicesimo. Più volte semidistrutta da incendi e ristrutturata, conserva ancora la cassa lignea contenente le spoglie di San Lidano il patrono della città. Sono presenti numerose opere pittoriche e scultoree, mentre l'interno, in tre navate, ha alte colonne in blocchi di calcare locale. La sua tipologia architettonica è di chiara matrice cistercense.
R.Palumbo

Il coro a Roma

Ci siamo preparati bene in questi ultimi mesi, in previsione di un dicembre pieno di concerti. Abbiamo preparato soprattutto brani natalizi come da tradizione. Ci siamo così esibiti domenica 2 e domenica 9 dicembre, in due concerti a Roma. Il primo, nella chiesa di Santa Maria della Quercia, sulla piazza omonima vicino a Piazza Campo dei Fiori, e, il secondo, nella chiesa di santa Maria Maddalena, sulla omonima piazza sempre nel centro di Roma, nei pressi del Pantheon. La chiesa di S Maria della Quercia, concessa dal Papa ai viterbesi, ebbe il nome attuale, in onore di un omonimo santuario di Viterbo, e perché la quercia era l'emblema dello stemma della famiglia del papa. Inoltre già all'epoca, come oggi, una quercia si trovava al centro della piazza antistante la chiesa. Nel 1532 Papa Clemente VII affidò la chiesa alla corporazione dei Macellai, che ancora oggi la possiedono. La chiesa Santa Maria Maddalena, con una bella e movimentata facciata, stile barocco rococò, è ad una navata unica e piena di affreschi. Anche la sacrestia, una delle più belle di Roma, è piena di dipinti, volute, policromie, dorature ed armadi in finto marmo. Il repertorio con cui ci siamo esibiti in questi due gioielli della capitale, quest'anno si è arricchito di nuovi brani come Bethelemu, un canto natalizio tradizionale nigeriano che ha già fatto il giro del mondo, con sonorità africane, ritmi, percussioni e battimani caratteristici di quelle popolazioni. Calipso Lullabay, brano dalle sonorità tipiche delle isole indiane. Il dono dell'amore del tenore contemporaneo Placido Domingo Jr, Adeste fideles e Venite a Gesù tradizionali natalizi, O Tannenbaum brano natalizio tedesco dedicato all'abete. Hanno introdotto il settore dei brani prettamente natalizi, i già noti Kirie, Gloria e Agnus Dei del contemporaneo Dobrogosz, l'Ave Maria di Da Victoria e l'esplosivo Esultate di Williams. Di particolare rilievo l'inserimento delle due voci soliste: il soprano Sabrina Marotta in Il dono dell'amore e il basso Michele Scapin in Venite a Gesù e in Bethelemu. Come al solito ci ha accompagnati alle tastiere il maestro Gianluca Biondi e ci ha diretti il maestro Massimiliano Carlini. Altri due concerti ci attendono prima di Natale.

R.Palumbo

A Roma

La ormai collaudata Messa di Dobrogosz con il Kirie, il Gloria e l'Agnus Dei, il Cantique di Jean Racine e l'Exultate di Williams, hanno costituito il nostro biglietto da visita all'interno della rassegna di Cori tenutasi a Roma nel pomeriggio di domenica 10 giugno 2012, nella chiesa del Sacro Cuore del Suffragio. Sita sul lungotevere Prati nel rione Prati, la chiesa piccola di fuori in proporzione agli edifici circostanti, ma enorme ed imponente all'interno, è stata costruita ai primi del novecento in stile neogotico. E' tutta in cemento armato con numerose guglie, tanto da essere assimilata al duomo di Milano. Fu eretta sopra le rovine di una cappella dedicata alla Vergine e andata distrutta in un incendio. All'interno presenta tre navate con alte colonne con arco a sesto acuto e numerose vetrate policrome istoriate che creano dei particolari effetti suggestivi nella penombra del tempio. Pare che intorno e dentro la Chiesa aleggino le anime del purgatorio. Di certo il pomeriggio di domenica 10 giugno abbiamo visto e sentito le note polifoniche dei cori chiamati a partecipare all'evento, riempire gli ampi spazi delineati dalle vetrate e dalle imponenti colonne. Hanno preso parte alla Selectissimae Cantiones, V Rassegna di Primavera dedicata alla musica corale oltre al coro dell'Associazione Polifonica Pontina, le Corali Città di Camerano, Ancona e Sant'Elpidio A Mare, Fermo, e il Nuovo Ensemble Vocale di Roma con apprezzati brani di pura polifonia.
R Palumbo


La kermesse di Salerno

In occasione della quinta edizione della manifestazione Arti di maggio di Salerno, quest’anno denominata “Time out”, noi del Coro Polifonico Pontino siamo stati invitati a partecipare per portare il nostro contributo. Una partecipazione molto attesa in quanto il nostro maestro Massimiliano Carlini insegna proprio a Salerno, nel conservatorio G Martucci. Da tempo era evidente il suo stato di fibrillazione per questa esibizione. Finalmente il momento è arrivato e la tensione si è sciolta. Il suo coro si è esibito davanti ai suoi colleghi e ai suoi alunni del conservatorio e di fronte ad un pubblico numeroso interessato e soprattutto competente. Siamo arrivati qui, nella splendida città di fronte al suo golfo, con un programma di tutto rispetto. Soprattutto autori del novecento con le loro sonorità moderne e contemporanee che nulla o poco hanno da invidiare alle composizioni degli autori classici. Jenkins con la sua messa per la pace con il kirie e il santus il cui ritmo cadenzato richiama gli eserciti in marcia. Dobrogosz, pianista e compositore statunitense con la messa composta da sonorità di tipo classico sapientemente mescolate a sonorità del novecento come il pop e il jazz come nel kirie nel gloria e nell’agnus Dei. William con il suo exultate, l’esplosione finale della nostra esibizione. Questo brano gioioso e irruento fa parte nella colonna sonora del film premio oscar di Spielberg, L’impero del sole. Hanno completato la nostra esibizione, l’Ave Maria di T L da Victoria dolce e delicata, il Requiem di Puccini, grave e solenne, il Cantique di Jean Racine di Gabriel Faurè un canto arioso pacato e triste senza essere drammatico e il Verlein uns frieden di Felix Mendelssohn Come al solito il nostro concerto si è valso dell’accompagnamento alle tastiere dei virtuosismi del maestro Gianluca Biondi. La kermesse del capoluogo campano che si protraeva ormai dal 15 maggio ha avuto il suo clou nelle manifestazioni di sabato 26 e domenica 27 durante le quali si sono esibiti altri cori provenienti da tutta Italia. Le esibizioni sono avvenute nella chiesa, dell’Addolorata, del 1600, oggi sconsacrata e utilizzata per ospitare eventi culturali e mostre. Attigua ad essa l’interessante ed imponente complesso di Santa Sofia, in origine convento dell’ordine benedettino, poi tribunale, quindi scuola ed oggi dedicato ad accogliere gli artisti che si esibiscono e utile per i problemi logistici. L’organizzazione è parsa perfetta, e l’accoglienza della città meravigliosa.


R. Palumbo

A Santa Rita


Possiamo dire che il concerto della Polifonica Pontina nella chiesa di Santa Rita, il 20 Maggio del 2012, in occasione dei festeggiamenti della Santa a Latina, è stata la prova generale di quella che sarà la doppia esibizione di sabato e domenica prossimi a Salerno. Non è la prima volta che ci esibiamo di fronte al pubblico di questo quartiere. che ormai ci conosce, apprezza il nostro canto e si aspetta da noi sempre cose nuove. Quest’anno ci siamo preparati per eseguire proprio di fronte a questo pubblico, per la prima volta, alcuni brani nuovi che abbiamo aggiunto al già vasto repertorio. Sono brani che abbiamo tratto dalla discografia del pianista e compositore statunitense contemporaneo Steve Dobrogosz. Capace di fondere mirabilmente la tradizione occidentale e la musica classica con il Pop e il Jazz, Dobrogosz ha creato una messa in cui è evidente il connubio tra il Jazz e la polifonia. I tre pezzi eseguiti senza soluzione di continuità vanno dal ritmo martellante del Kirie, al lirismo di un espressivo Agnus Dei, passando per la dolcezza del Gloria. Poi brani già eseguiti come la messa per la Pace di Jenkins il cui protagonista è l’uomo armato, una melodia moderna ma che affonda le sue radici nel rinascimento, due splendide melodie, datate ma ancora godibili, come il Cantique di jean Racine di Gabriel Faurè e il Verleih uns friede di Felix Mendelssohn, la dolcissima Ave Maria di T.L. da Victoria. Per chiudere l’immancabile Exultate di William dal ritmo galoppante, esplosiva espressione di gioia irrefrenabile. Dopo aver raccolto notevoli consensi tra il pubblico della chiesa di Santa Rita, si spera ora di ben figurare nella trasferta di Salerno


R. Palumbo

Pasqua a Borgo Sabotino
Finalmente la quaresima è finita. Dopo i riti della Settimana Santa anche nella chiesa del SS Cuore di Gesù di Borgo Sabotino, come in tutte le chiese del pianeta, è stata celebrata la Pasqua di resurrezione. Anche la liturgia, in questo giorno, si trasforma e si adegua al clima gioioso caratteristico del periodo seguente alla resurrezione. E dopo i ricordi delle sofferenze del Cristo esplode la gioia con il gloria della notte del Sabato Santo e del giorno di Pasqua. La Polifonica Pontina ha intonato, dopo l'invito del sacerdote celebrante, il Gloria dalla Missa Pontificalis di Lorenzo Perosi, organista e compositore di musica sacra vissuto a cavallo tra l'ottocento e il novecento. Particolarmente solenne il Gloria del Perosi è una composizione in cui le quattro voci si susseguno, si rincorrono e si sovrappongono, fino all'apoteosi finale del complesso e articolato Amen, cui segue un silenzio da brividi. Pochi istanti che sembrano una eternità. Un modo veramente degno di glorificare il signore elevando al cielo i nostri canti.
R.Palumbo


Domenica delle Palme a Roma

Nel cuore della Roma rinascimentale a due passi dalle Piazze Farnese e Campo dei Fiori, la piazzetta della Quercia si è appena svegliata e una piccola umanità di persone comincia a preparare l'evento della giornata. Si danno da fare tra la chiesetta della Quercia in piazza delle Quercia e l'attigua piazza Capodiferro con l'imponente palazzo Spada, dalla facciata impreziosita di stucchi e di statue. Noi del coro arriviamo che già la piazzetta brulica di gente, curiosi, fedeli, carabinieri, vigili. All'interno del palazzo, nel cortile, è tutto pronto per la cerimonia, che ormai si ripete puntualmente ogni anno, il giorno della Domenica delle Palme, grazie alla organizzazione della Confraternita dei macellai. La sede è prestigiosa. Nelle stanze del palazzo Spada, il Consiglio di Stato dà vita a importanti momenti della vita politica della nazione. L'altare nel cortile è proprio di fronte al capolavoro del Borromini, quel corridoio che, grazie ad un accorgimento prospettico, sembra più lungo delle sue reali dimensioni. La funzione inizia alla presenza di numerose autorità. Noi ci sistemiamo dietro l'altare al solito posto e accompagniamo con i canti in scaletta, la celebrazione della Santa Messa solenne, da Osanna al figlio di David a Eccomi. Particolarmente suggestivo il Passio che parla degli ultimi giorni di Gesù fino alla sua morte. Per ben due volte intoniamo lo struggente "O capo insanguinato" mentre un'atmosfera di mestizia aleggia tutt'intorno. Ma la gioia si impossesserà di nuovo dei convenuti, al momento della resurrezione. Nel finale, con la consapevolezza che tra una settimana verrà celebrato questo evento in modo solenne, intoniamo la Cantata 147 di Bach e l' Ave Verum di Mozart. Dopo di che, con l'ite missa est, la gente lascia il cortile sciamando per i vicoli ormai assolati della Roma rinascimentale, con le palme benedette tra le mani. Una bella e abbondante colazione alla romana, distribuita dalla Confraternita, attende tutti. Per le Immagini clicca qui.
R. Palumbo

Il coro a Sermoneta
Domenica 18 03 2012, la Polifonica Pontina ha ottenuto un grande successo anche a Sermoneta, città d'arte, gioiello della nostra provincia, per il concerto tenuto nella chiesa di Santa Maria Assunta in cielo, alla presenza del Sindaco Giuseppina Giovannoli e del parroco don Giuseppe Fantozzi, in occasione dei festeggiamenti per san Giuseppe patrono della città. Quel pomeriggio un fresco vento sferzava i fianchi dei monti Lepini, ma per i numerosi convenuti che attendevano per assistere al nostro concerto spirava un bel vento di novità. Per la prima volta il coro si esibiva in questo paesino medievale così ben conservato. La novità che il nostro coro ha rappresentato per la gente di Sermoneta è stata ben descritta da coloro che ci hanno ospitato, il sindaco e il parroco. Entrambi hanno avuto parole di elogio nei nostri confronti definendoci come un coro ad alto livello che ha eseguito brani molto impegnativi, una realtà che per loro era sconosciuta. Si sono pertanto prenotati per un nuovo concerto in futuro. Impegno che la Polifonica pontina cercherà di onorare in una prossima occasione. Abbiamo eseguito brani ormai collaudati come la messa per la pace di Jenkins e la messa Jazz di Dobrogosz. Brani di grande impegno sono stati poi quelli di Molfino, Bach, G P Palestrina e il trionfale Exultate di Williams. Ci immergiamo ora in pieno clima pasquale con i prossimi impegni in programma.
R. Palumbo

Il coro a Monte San Biagio

A lungo siamo stati corteggiati da autorità civili e religiose del pittoresco paesino che si affaccia sul Tirreno e così domenica 29 gennaio abbiamo tenuto il nostro primo concerto fuori città del 2012. Come al solito percorriamo a piedi il percorso che ci porta su alla chiesa di San Giovanni Battista, tra quei vicoli semibui e silenziosi, quelle pietre cariche di storia, i portoni imponenti, le loggette fiorite e le finestre sbarrate. Il paese sembra che dorma, sotto una falce di luna che appena rischiara il cielo scuro, ma, dietro quelle facciate di pietra, c'è una umanità viva e pulsante. Anche la chiesa à silenziosa fuori, ma dentro c'è la folla delle grandi occasioni che assiste alla Santa Messa, tra canti e preghiere. Finita la funzione ci schieriamo sotto il busto argenteo di San Biagio benedicente, vescovo e martire del terzo secolo, di cui sono in corso i festeggiamenti. I nostri brani sono quelli che ormai interpretiamo da tempo, come al solito diretti dal maestro Carlini e con l'accompagnamento del maestro Biondi. Iniziamo con la melodia struggente del Tota Pulchra di Borroni, e quella dolcissima dell'Ave Maria di Somma, poi i brani di pura polifonia, Ave Verum di Mozart e Popule meus di G. Palestrina. A seguire il Gloria e l'Agnus Dei, due brani della messa Jazz dell'autore contemporaneo Dobrogosz. Quindi due brani più leggeri di autori americani, He e I believe, e per finire l'esplosivo Esultate di Williams dalla colonna sonora del film L' Impero del sole di Spielberg. Da segnalare l'entusiastica accoglienza del parroco don Emanuele che, dopo aver fortemente desiderato la nostra presenza nella sua chiesa, ha avuto parole di elogio per noi e di speranza per il nostro futuro, davanti ai numerosi compaesani convenuti, interessati e plaudenti.

R.Palumbo

Concerto dell'Epifania

Con il concerto dell'Epifania si è chiuso un altro anno per il Coro Polifonico Pontino, alla presenza del proprio pubblico, nella chiesa di Borgo Sabotino. Sono anni che, come è ovvio, in questo giorno, proponiamo i soliti brani della tradizione natalizia di tutto il mondo, da quelli americani a quelli tedeschi e a quelli nostrani, eppure, ogni anno, si rinnova la magia e l'atmosfera di queste festività appena concluse. Una magia che quest'anno ha avuto un motivo in più per rinnovarsi ed essere apprezzata dal numeroso pubblico che gremiva la chiesa: la partecipazione del Piccolo Coro delle Voci Bianche della maestra Jovanka Ivanova. Un nutrito numero di bimbi che hanno cantato insieme alle quattro voci del Coro Polifonico Pontino rendendo ancor più suggestivi i brani natalizi in scaletta. Altra novità, la presenza delle delicate sonorità del flauto traverso della giovanissima e bravissima Costanza Carlini figlia di Massimiliano, il maestro che, come al solito, ci ha sapientemente diretto. Il tutto impreziosito dall'accompagnamento del maestro Gianluca Biondi alle tastiere. Hanno assistito interessati al concerto l'assessore alla Pubblica Istruzione, asili nido e pari opportunità, Marilena Sovrani e il consigliere regionale del capoluogo Claudio Moscardelli che hanno avuto per noi parole di elogio e di speranza, perché non venga meno il loro interessamento per sostenere una realtà culturale così importante.

R.Palumbo

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