POLIFONICA PONTINA


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Eventi 2013

Eventi

All' Auditorium di Sezze

Un ritorno, quello del Coro della Associazione Polifonica Pontina nell'Auditorium M. Costa di Sezze per un concerto con l'accompagnamento della Fiati Ensemble della cittadina Lepina. Si è aperto così il nuovo anno 2014, per la Corale di Borgo Sabotino, davanti al numeroso pubblico che gremiva l'Auditorium. Hanno preceduto il concerto del Coro, una serie di brani musicali facenti parte del repertorio del complesso setino. Soprattutto colonne sonore di film famosi suonati con maestria dai sette componenti la piccola ma valida orchestra, e cioè Biondi Gianluca, Filippi Paola, Di Raimo Antonio, Iacomini Daniele, Terella Romeo, Di Toppa Giancarlo e Bottoni Giampiero. Subito a seguire I brani di Verdi in programma, con il coro diretto dal maestro Massimiliano Carlini e accompagnato dalle testiere di Gianluca Biondi. Sono rientrati quindi i Fiati Ensemble che hanno accompagnato il coro nella esecuzione dei brani natalizi, in successione Adeste fideles, Venite a Gesù, Il Tamburino, Cristo ha nato, Calipso Lullaby, Il dono dell'amore, Dormi non piangere, Tu scendi dalle stelle e Betelehemu. Grande successo di pubblico, che ha mostrato di apprezzare l'esibizione.

R.Palumbo

Da Sermoneta a Borgo Faiti

" Grazie per le emozioni che ci avete regalato" è stato questo il commento unanime del numeroso pubblico convenuto ad ascoltare il Coro della Associazione Polifonica Pontina nella chiesa della Vergine del SS Rosario di Borgo Faiti, Domenica 29 dicembre 2013. Reduci dal concerto della domenica precedente a Sermoneta dove il Coro ha eseguito anche due brani accompagnato dalla banda locale, i coristi hanno collezionato un altro successo di pubblico e un nuovo attestato di stima da parte delle autorità politiche e religiose intervenute. Il programma presentato ricalca quello degli altri concerti di questo periodo natalizio. All'inizio ci hanno pensato i brani di Giuseppe Verdi, eseguiti dal coro con la forza necessaria e con la direzione mirabile del maestro Massimiliano Carlini, a riscaldare i cuori dei presenti e l'enorme navata della Chiesa del borgo. I canti natalizi poi hanno creato l'atmosfera delle festività e donato quelle emozioni, cui si è accennato nei discorsi finali di ringraziamento. Apprezzati gli assolo del basso Michele Scapin e l'accompagnamento del maestro Gianluca Biondi alle tastiere. Si è così chiuso il 2013 per la Polifonica Pontina, un anno pieno di soddisfazioni e di successi in provincia e fuori.

R. Palumbo

Il coro a Sonnino

In cima al colle Sant'Angelo, al centro del dedalo di viuzze e scalette, nel centro storico della antica Sonnino, sorge la deliziosa chiesetta di san Michele Arcangelo. Edificata nel 1210 da maestranze educate dai cistercensi e dai maestri dell'arte del gotico, la chiesetta ha molte affinità con la sala refettorio della vicina Abbazia di Fossanova. E' in questa chiesetta che il giorno 8 dicembre il coro della Associazione Polifonica Pontina ha tenuto il suo primo concerto di questo dicembre. Il concerto si è articolato in tre sezioni. La prima, con la esecuzione del Tota pulchra di Borroni, per onorare la festività della Immacolata Concezione, la seconda per celebrare degnamente, anche in questa sede, il duecentesimo anniversario della nascita del maestro Giuseppe Verdi, con brani come Gli arredi festivi, Gerusalem e O signore dal tetto natio. La terza, con brani della tradizione natalizia. Un Natale quest'anno alla insegna della internazionalità. Sona stati infatti eseguiti per la soddisfazione del numeroso pubblico convenuto a gremire la chiesetta di Sonnino: Venite a Gesù, canto tradizionale, Il Tamburino, delicata canzone natalizia statunitense, Cristo ha nato, canto popolare dei monti Lepini, Noel Nouvellette, canto tradizionale francese, Calipso lullaby, brano natalizio di origine sud americana, Dormi non piangere, composta dal papà del nostro attuale maestro, il noto Tu scendi dalle stelle, e Betelehemu, canto popolare nigeriano. Nella esecuzione di Venite a Gesù e di Betelehemu, apprezzato l'intervento del Basso solista Michele Scapin. Ha diretto mirabilmente il coro, il maestro Massimiliano Carlini, con l'accompagnamento alle tastiere del maestro Gianluca Biondi.

R. Palumbo

Il Coro al Manzoni

Secondo appuntamento a Latina con la Polifonica Pontina. Questa volta il coro di Borgo Sabotino ha cantato nell'Aula Magna Igino Salvezza del liceo statale Alessandro Manzoni in viale Le Corbusier il giorno 22 novembre. Il concerto, con la direzione del maestro Massimiliano Carlini e l'accompagnamento al pianoforte del maestro Gianluca Biondi, tenutosi in occasione delle celebrazioni della patrona della musica, Santa Cecilia, ha avuto, come momento clou, l'esecuzione dei brani di Giuseppe Verdi che, quest'anno, sono già stati eseguiti ed apprezzati in altre sedi. Prima pero dei Lombardi alla prima crociata, del Macbeth, e del Nabucco, il programma prevedeva quattro brani del repertorio di musica della tradizione americana e internazionale, come Over the rainbow di Arlen, He di Mullan, Smoke gets in your Eyes di Kern e I Believe di Drake. Tutte notissime melodie evergreen. A seguire, un cavallo di battaglia del coro, l'Exultate di Williams, con la sua irruenza, tratto dalla colonna sonora del film l'Impero del sole di Steven Spielberg. Ma il concerto si è aperto con l'esecuzione dell'Inno dei Mameli, ed un minuto di silenzio, in ricordo delle vittime della recente alluvione in Sardegna, data la coincidenza con la giornata di lutto nazionale per il luttuoso evento. La presenza del preside dell'istituto, importante realtà scolastica del capoluogo, ha conferito ufficialità alla manifestazione. Ora il coro si prepara per l'importante occasione della prossima esibizione a Sonnino.

R. Palumbo

Rassegna d'autunno

Stella Maris, la nuova chiesa sul lungomare di Latina, che ormai accoglie i fedeli da qualche anno, è stata la sede, Domenica 17 novembre, della Decima Rassegna d'Autunno di Cori, che si tiene ogni anno in questo mese. Hanno partecipato tre cori che si sono esibiti di fronte a un pubblico numeroso e interessato. Per primo si è esibito il coro "In Cantu" diretto dal maestro Carlo Marchionne e riconosciuto dal Consiglio Comunale di Sezze, quale gruppo di musica popolare e amatorisle di interesse comunale. Il coro ha eseguito due brani dei Beatles, brani gospel e Adiemus di Jenkins. Quindi è stata la volta del coro "Gratia Vocis" di Arezzo, nato in un Convento di Suore Minori Francescane con lo scopo di migliorare la qualità esecutiva della animazione liturgica, e diretto dal maestro Anna Seggi. Hanno eseguito brani del loro repertorio che spaziano dal gregoriano, alla polifonia rinascimentale, barocca e moderna. Infine è stata volta del Coro Polifonico Pontino diretto dal maestro Massimilano Carlini e accompagnato alle tastiere dal maestro Gianluca Biondi, che ha scelto per l'occasione, dal proprio repertorio, quattro brani di Giuseppe Verdi, come spesso è accaduto in quest'anno, in ricordo del grande Maestro. Suggestiva e di grande presa sull'attento e interessato pubblico l'esecuzione di Gerusalem, Patria oppressa, O signore dal tetto natio, e Gli arredi festivi. Tutti e tre i cori hanno poi intonato, insieme, il "Va pensiero" dal Nabucco del maestro di Roncole di Busseto.
R. Palumbo


A Santa Rita

La chiesa era gremita, l'attesa era grande, l'occasione era ghiotta Quel pomeriggio del 22 maggio 2013 nella chiesa di Santa Rita in Latina, il coro si sarebbe esibito per la prima volta, sul territorio nazionale, in brani tratti da opere di Giuseppe Verdi, per onorare il bicentenario della sua nascita. Così, diretti sempre dal maestro Massimiliano Carlini e accompagnati al pianoforte dalla pianista Manuela Scognamiglio, dopo aver cantato brani liturgici durante la Santa Messa, è iniziato il concerto che si è snodato attraverso brani ormai collaudati, ma sempre di grande efficacia, come la vibrante e moderna Messa per la Pace di Karl Jenkins composta dal Kirie e dal Sanctus, il Verleih uns riede di Mendelssohn, in una lingua tedesca insolitamente dolce, e la bella melodia del Cantique de Jean Racine di Faurè. La seconda parte del concerto ci ha visti eseguire appunto i brani di Verdi che senz'altro hanno scaldato l'ambiente, se mai ce ne fosse stato bisogno. Brani famosi come Patria oppressa, Gerusalem, O signore dal tetto natio, e Va pensiero, sono filati via di fronte a un pubblico attento e numeroso, interessato ed entusiasta. Questi brani in una alternanza tra l'impetuoso e l'accorato vengono riproposti in un periodo in cui sentimenti come l'amor di patria sono stati molto rivalutati. E ancora oggi, come allora, le opere di Verdi sono la colonna sonora ideale per tempi difficili. Gli ideali e le speranze del suo tempo sono stati raccontati e messe in musica dal musicista di Roncole di Busseto che, oltre a valente compositore, è stato anche fervente e convinto patriota. Patriottismo che l'autore esprime soprattutto nelle pagine corali. In esse infatti riesce a creare parallelismi tra l'attualità storica italiana del suo tempo e le antiche vicende narrate. Cosa erano infatti i versi dei cori patriottici del "Nabucco", dei "Lombardi", dei "Lombardi alla prima crociata" e del "Macbeth", ma anche di altre opere, se non un riferimento alla situazione storica risorgimentale italiana? Ma spesso il vero significato delle sue parole e della sua musica non erano intesi in senso nazionalistico e rivoluzionario né dal pubblico né dalle autorità occupanti. Il fatto che Verdi si riferisse a popoli oppressi di altri tempi e altri luoghi attenuava di molto il significato sovversivo di molti versi. Ed anche qui sta la sua grandezza. A noi del Coro la soddisfazione di averlo ricordato al pubblico, ricevendo parole di apprezzamento e di incoraggiamento dalle autorità convenute, e applausi a non finire.

R. Palumbo

Domenica delle Palme a Roma

Quest'anno la manifestazione religiosa che abitualmente ci vede protagonisti in occasione della Domenica delle Palme nel cortile del Palazzo Spada, si è svolta in occasione dell'evento nazionale della Giornata FAI di primavera. Si tratta della giornata in cui migliaia di persone in tutta Italia si mettono in coda per visitare centinaia di luoghi facenti parte del nostro patrimonio artistico e naturalistico. Il Palazzo Spada, al centro della Roma rinascimentale fa parte appunto di questo patrimonio, e pertanto, numerosa è stata la gente comune, oltre alle solite autorità, ad assistere all'evento religioso della Domenica delle Palme. Come al solito il nostro accompagnamento canoro dei vari momenti della celebrazione eucaristica è stato apprezzato dal celebrante e dagli intervenuti. Una novità nei brani eseguiti, forse sfuggita ai più, è stata l'esecuzione del Santo, facente parte della Messa composta da Cesare Carlini, indimenticato papà del nostro Maestro Massimiliano, e che per cinque anni, fino al 1984, è stato anche Direttore del nostro Coro. Una nostra prima assoluta quindi, per questo brano che insieme al Kyrie, il Gloria e l'Agnus dei fa parte parte appunto della Messa che il Carlini ha scritto in onore di Sant'Anna e dedicandola ai figli Massimiliano e Federica. Si è ripetuta poi la suggestione creata dalla lettura del "Passio" e dalla nostra esecuzione del brano "O capo insanguinato", che hanno accompagnato gli ultimi istanti di vita di Gesù Cristo sulla croce.

R. Palumbo

A Formia


Avevamo ancora nelle orecchie l'eco del successo e degli applausi del nostro pubblico, durante il concerto della Epifania tenuto, come al solito, la sera del sei gennaio nella chiesa di Borgo Sabotino, quando, la prima domenica di febbraio siamo stati chiamati a Formia, per cantare una messa e tenere un concerto. La Chiesa non lontana dal centro e dal mare, è dedicata al santo patrono S Giovanni Battista ed è moderna nella sua struttura, ma ha conosciuto una lunghissima storia di rimaneggiamenti e ristrutturazioni del sito su cui sorge, che risalgono fin dai tempi dei romani. L'ambiente freddo del tempio si è subito riscaldato con la presenza di numerosi fedeli che hanno assistito alla Santa Messa accompagnata dai nostri canti: Canticorum jubilo di Haendel , O Sacrum Convivium di Molfino, Il Sanctus cantato in Gregoriano e l'Ave Verum di Mozart hanno evidenziato i momenti più significativi della celebrazione eucaristica. A seguire il concerto nel quale abbiamo riproposto tutti i brani del nostro recente repertorio, di autori come Jenkins, Bach, Dobrogosz, Pùccini, Mendelsshon, e Williams. Il calore del pubblico e il lunghissimo applauso finale, oltre ai complimenti che ci sono venuti dal parroco, non ci hanno potuto esimere dal concedere il bis e lo abbiamo fatto volentieri con un brano entrato a far parte buon ultimo del nostro repertorio quel Betelehemu pieno di sonorità africane che abbiamo portato in giro nei recenti concerti natalizi.

R. Palumbo

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