POLIFONICA PONTINA


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Eventi 2015

Eventi

A Santa Rita

Padre Domenico Maria Stella, Lorenzo Perosi, Giacomo Puccini, Jacob Arcadelt, Felix Mendelssohn, W. A. Mozart, Giuseppe Verdi. Un pugno di autori di tutto rispetto, che sono stati i protagonisti del concerto che il coro Polifonico Pontino ha tenuto in occasione dei festeggiamenti per Santa Rita, Domenica 24 maggio 2015. IL numeroso pubblico ha molto apprezzato e applaudito la prestazione del nostro coro. Una prestazione che è iniziata con la veemenza del cantico che Francesco d'Assisi ha dedicato alla potenza del Signore e alla bellezza della natura, musicato da padre Stella. E' proseguita poi con Neve non tocca, una delicata poesia dedicata al dogma della Immacolata Concezione, egregiamente musicata da monsignor Lorenzo Perosi. A seguire il requiem di Puccini, mesto e grave, e l'Ave Maria del compositore fiammingo Jacob Arcadelt. Poi, Verleih uns frieden, una accorata richiesta di pace di Felix Mendelssohn, dolce e delicata ed in continuo crescendo. Dopo il Laudate pueri composto da un grande autore come Mozart, il concerto è terminato con Gli arredi festivi di Giuseppe Verdi, un brano tratto dal Nabucco, considerata l'opera più risorgimentale del maestro. Come al solito è stato un crescendo di emozioni, impreziosite dalla esibizione del basso Michele Scapin nel ruolo del Gran Sacerdote Zaccaria, che il pubblico ha apprezzato moltissimo, tanto da chiedere il bis. Il coro non si è tirato indietro ed ha intonato il Va pensiero, sempre dal Nabucco. Come al solito la direzione, precisa e puntuale è stata del maestro Massimiliano Carlini e l'accompagnamento alle tastiere del maestro Gianluca Biondi.

R.Palumbo

Serata di apertura del Festival Internazionale Canti della Montagna.


Nella cornice e nell'atmosfera della chiesa SS. Cuore di Gesù di Borgo Sabotino, venerdì 9 ottobre si e' svolto il concerto della "Nová Ceská písen "prestigioso coro cecoslovacco, tra i vari partecipanti alla 20à rassegna corale "Canti della Montagna" Festival corale internazionale. A fare gli onori di casa per la serata di apertura, l'Associazione Polifonica Pontina di Borgo Sabotino in collaborazione con l'Associazione Nazionale Alpini. Abbiamo voluto salutare i nostri ospiti con tre brani verdiani ,scelti tra i più significativi a rappresentare il nostro territorio. Da "I lombardi alla prima crociata" si e' levato, sommesso "O Signore dal tetto natio" a cui e' seguita la vibrante interpretazione della prima parte di "Gerusalemme" "Coro di introduzione e cavatina"con l'intervento del solista Michele Scapin ed ancora è stato eseguito il "Va Pensiero" dal Nabucco. I tre brani sono stati diretti dal nostro direttore artistico M° Massimiliano Carlini con l'accompagnamento musicale del M° Gianluca Biondi. Lo spazio centrale della chiesa, lasciato subito dopo al Nová Ceská písen coro, avrebbe, alla fine del loro concerto, visto nuovamente l'affiancamento della Polifonica Pontina per cantare tutti insieme "Signore delle Cime" un omaggio alla montagna ma soprattutto un inno al cielo, sotto il quale pulsano e si elevano i percorsi degli uomini di tutto il mondo. Uomini che la musica ha il potere di unire in una intima lingua universale, favorendo dialogo, arricchimento, crescita. La "Nuova canzone ceca" Nová Ceská písen è tra i migliori cori misti amatoriali della Repubblica Ceca. Proviene dal famoso coro ceco "Song" del 1954 ed ha raggiunto negli anni altissimi livelli artistici. Un'alternanza di musica sacra e canzone popolare, quelle proposte da Nová Ceská písen a Borgo Sabotino nella serata di apertura al festival internazionale "Canti della montagna" Le atmosfere create sono state lo specchio del grande impegno che questo coro dedica alla sua preparazione e dell'impegno del loro direttore artistico M° Zdenek Vimr anche maestro presso il teatro dell'opera di Piesen. " Te Deum" "Pater Noster" "Predicatio" " Santus" nel loro repertorio di musica sacra; interpretazioni colte della messa in latino dove intonazioni, ritmi, accenti ,durate, si intrecciano con la passione, la sapienza, la raffinatezza. Una filosofia di esecuzione che ha saputo portare alla luce un'eredita' artistica del passato con quel trasporto straordinario che da sempre ha distinto il popolo ceco verso la musica classica,lo stesso che gli ha consentito di essere una delle prime nazioni ad apprezzare la musica di Mozart molto prima che fosse universalmente confermato il suo genio. Tantissimi i coristi della Nová Ceská písen, alcuni dei quali musicisti e professionisti del settore come le voci soliste,altri comunque,molto legati al mondo musicale anche nello svolgimento di professioni diverse nella vita quotidiana. Un'eccellenza musicale che ha consentito loro di avere parti corali in opere come Turandot di Puccini o Borodimuv Principe Igor presso il teatro dell'opera di Pilsen ed ancora condurre prime mondiali come al festival corale di Jihlava e innumerevoli successi in patria ed all'estero. Un repertorio vario e colmo di freschezza quello offerto dal coro ceco a Borgo Sabotino;declinazione dello stesso stile esigente e romantico anche nella canzone popolare dove e' colta la sostanza vera di ogni sfumatura della vita quotidiana; una poesia cantata in cui si riescono ad immaginare storie di foreste,di colori,di fruscii,di betulle,di notti, di profumi come la meraviglia di un bambino che conta le stelle. Un ricamo impalpabile e stupendo tessuto dalle voci,lieve e sereno a custodire ed a tramandare le tradizioni del patrimonio musicale ceco e slavo. Le espressioni e le emozioni del coro Nová Ceská píseòn sembrava prendessero corpo fisico con il canto, in quella magia che trasforma l'invisibile in materico, come già nel V secolo a.C. definiva Confucio "Alle passioni che si agitano dentro di noi, vorremo dare quasi una forma visibile e le moduliamo in parole, ma non basta e allora queste voci si prolungano in canto" Il canto come ascesa che costruisce e ci costruisce, capace di cogliere l'anima di quell'energia preziosa proveniente dall'ascolto, dal confronto e dall'interazione con stimoli positivi.
Eugenia Marchioni


Ventesima rassegna corale Canti della Montagna

L'estate se n'è andata, arriva l'autunno. E' tempo di concerti e la Polifonica Pontina riprende in pieno la sua attività canora, di fronte al proprio pubblico di Borgo Sabotino, nella chiesa del SS Cuore di Gesù. L'occasione gli è data dalla Ventesima rassegna corale Canti della Montagna, organizzata dalla associazione nazionale alpini il 9 e il 10 ottobre 2015. Un festival corale internazionale al quale ha preso parte anche un coro della Repubblica Ceca, il coro Novà Ceskà Pisen. Venerdì 9 ottobre quindi, per l'apertura del festival, si sono esibiti nella chiesa di Borgo Sabotino, la Polifonica Pontina e il coro Novà Ceskà Pisen. La Polifonica Pontina si è cimentata con tre brani del suo repertorio, tratti da altrettante opere del grande maestro Giuseppe Verdi. O signore dal tetto natio da "I lombardi alla prima crociata", Gli arredi festivi dal "Nabucco" con l'intervento della voce solista Michele Scapin e, come terzo brano, il famosissimo Va Pensiero, sempre dal "Nabucco". Tutti brani eseguiti con la consueta alternanza tra momenti di alto lirismo poetico e momenti di grande irruenza e veemenza, cari al maestro di Busseto. Come al solito la direzione è stata del maestro Massimiliano Carlini e l'accompagnamento alle tastiere del maestro Gianluca Biondi. Subito dopo, si esibito il coro Ceco, nostro ospite, Novà Ceskà Pisen, che ha eseguito brani della tradizione polifonica, suscitando molto interesse nel folto pubblico presente. Lo spirito di questo coro, spirito che condividiamo in pieno, e facciamo anche nostro, è "fare amicizia con la musica, conoscere nuove persone con cui scambiare le proprie conoscenze culturali e imparare nuovi tipi di musica. Cantare per la propria gioia e per la gioia dei propri ascoltatori." Dopo le rispettive esibizioni, i due cori si sono uniti per cantare insieme il brano "Signore delle cime", una struggente melodia del compositore vicentino Bepi De Marzi, praticamente un inno alla montagna, canto che oggi è divenuto un successo mondiale, tradotto in centotrentaquattro lingue. Nela giornata di sabato, poi, il Coro Ceco ha proseguito il suo tour in città con le esibizioni nella cattedrale di San Marco e nell'Auditorium del Liceo classico Dante Alighieri.

Roberto Palumbo

XII Rassegna d'Autunno

Dopo mesi di intensa preparazione il coro Polifonico pontino è tornato ad esibirsi al cospetto del suo pubblico nella chiesa del SS Cuore di Gesù di Borgo Sabotino Latina. L'occasione gli è stata data dalla XII rassegna di cori che si è tenuta il 29 11 2015. La Polifonica Pontina ha fatto gli onori di casa ed ha aperto il programma delle esibizioni con tre brani. Il primo, quel Tota pulchra che già tante volte è stato eseguito in diverse occasioni. Un inno per lodare la bellezza suprema della vergine Maria generatrice del Salvatore. Subito a seguire due suggestivi brani di Wolfgang Amadeus Mozart "Scande coeli limina" scritto quando aveva soli 11 anni un canto pieno di letizia e tenerezza incentrato sull'ascesa al cielo e sull'ingresso dei Santi in Paradiso, e "Laudate pueri" dove l'austerità e la solennità della composizione sembrano in contrasto con i giocosi pueri, creando quasi una inquietudine in chi ascolta. L'esibizione, molto applaudita è stata, come al solito accompagnata dal maestro Gianluca Biondi e diretta dal maestro Massimiliano Carlini. La conclusione della rassegna è stata del coro ANA degli Alpini, che ha cantato i tipici canti della montagna tante volte intonati da questo gruppo di cantori, animati dalla passione per il canto fin da quando le melodie dei pionieri della bonifica pontina risuonavano nelle loro famiglie. Tra queste due realtà ormai consolidate della nostra città, è stata ospite una giovane realtà proveniente dalla periferia di Roma, il coro di Santa Maria delle Mole, Marino, il cui nome si richiama a quel Giacomo Carissimi compositore italiano del periodo Barocco nato e vissuto appunto a Marino nel '600. Un nutrito gruppo di giovanissimi e meno giovani che si è fatto apprezzare per la varietà del loro repertorio. La loro esibizione si è dipanata attraverso brani della tradizione della musica sacra e profana, barocca e rinascimentale fino al rock moderno. Abbiamo così ascoltato ed apprezzato brani come il Va pensiero di Verdi, Lux aeterna di Dobrogosz, Adiemus di Jenkins, Moon river di Mancini, Lollipop di Dixon, Barbara Ann dei Beach Boys, fino al solenne Alleluja finale di Handel.
Roberto Palumbo


XII° RASSEGNA D'AUTUNNO 28 NOVEMBRE 2015


Presso la chiesa SS Cuore di Gesù a Borgo Sabotino, si è svolta la dodicesima edizione della Rassegna d'Autunno organizzata dall'Associazione Polifonica Pontina con l'intervento della giornalista Dina Tomazzoli di Latina e la partecipazione dei prestigiosi cori "G. Carissimi" di S. Maria delle Mole ed il Coro dell'Associazione Nazionale Alpini di Latina. Ad introdurre, il "Tota Pulchra" a cura della Polifonica Pontina con l'accompagnamento al pianoforte del Maestro Gianluca Biondi. Brano di lievezza infinita che Borroni ha voluto dedicare a Maria Immacolata, madre della misericordia al quale abbiamo fatto seguire due brani di Mozart. "Scande coeli limina" offertorio tipicamente barocco in cui un Mozart di appena 11 anni riesce a disegnare in musica un canto colmo di gioia e di tenerezza. Uno dei capolavori meno conosciuti di questo compositore straordinario che la direzione artistica del Maestro Massimiliano Carlini ha voluto proporre al nostro studio ed alla nostra esecuzione. Ha concluso il nostro intervento, l'interpretazione accurata del "Laudate Pueri" brano aderente ad uno stile severo all'interno del quale, le voci corali della Polifonica Pontina si sono rincorse entrando in perfetta sintonia con quel fascino stupefacente ed arcaico. Da Dobogrosz a Verdi, al Moon River di Mancini, a Jenkins, a Dixon ,all 'Halleluiah di Handel eseguite dal coro G.Carissimi di S.Maria delle Mole, coro che ha voluto dedicare al proprio gruppo il nome del noto compositore del 600 di cui anche Polifonica Pontina ha alcuni brani in repertorio, come "Istoria di Jephte" personaggio biblico e condottiero israeliano di cui il genio musicale di Carissimi seppe interpretare il dramma che dilaniava Jephte tra il voto sacrificale fatto a Dio e l'offerta della sua stessa figlia in olocausto. Opera che universalmente dibatte sui motivi per cui l'uomo è chiamato a vivere, sulla fede e la sua interpretazione, tra il Dio della protezione ed il potere umano. Una produzione ampissima di brani di musica sacra e profana quella offerta dal coro "Carissimi" diretto dal Maestro A.M.Di Marzo. Dalla musica barocca rinascimentale a brani moderni la cui originalità' artistica capace di solennità e di armonia raccoglie grandi consensi di pubblico dal 2001,anno della loro costituzione. Risultata altresì fresca ed entusiastica la collaborazione del coro giovanile "Coro giovanile Junior Selection" all'interno dell' esibizione del coro di S.Maria delle Mole. Dalle stupende voci del coro "Carissimi", quelle del coro degli Alpini di Latina; la somma di passione, disciplina, creatività, di melodie cantate dai pionieri e di tradizioni alpine. Con la direzione artistica del Maestro Roberto Stivali, sono stati presentati a Borgo Sabotino, brani di Milita, l'Ave Maria di De Marzi, il raffinato tessuto di voci di Jola, Jola oh...ed in conclusione il "Cian de Jager" di Andreose, la canzone del cacciatore, uno dei brani più fantastici del repertorio degli alpini. I coristi ANA, riescono a riprodurre il canto di ogni uccello che anima il bosco quando ancora la luna si intravede tra gli alberi ed una nuova alba diventa una promessa stupenda alla contemplazione ed all'ascolto del cacciatore...una magia disarmante...................................
Eugenia Marchioni


Concerto del 06.12.2015 presso la Collegiata di S.M. della Pietà, Cori.


Si è svolto a Cori il 06.12,il concerto della Polifonica Pontina, dando il via ad una serie di interventi natalizi che ci vedrà impegnati in varie e significative realtà del nostro territorio. La splendida Collegiata di Cori, già tempio romano dedicato a Diana, è uno dei tesori più preziosi dei nostri monti Lepini e testimonianza di solennità al culto di Dio. Dall'elegante facciata della chiesa adornata da tre pregiati portali, un senso di pace, di dolcezza, di candore, ha condotto noi coristi nel suo interno sviluppato a croce latina, dove ha polarizzato l'attenzione il sorprendente dipinto fiammingo della Pietà, posto sull'altare centrale, proprio sopra ad un altro pannello, quello a rappresentare la nascita di Gesù. Due momenti di storia dove il sacro è tanto vicino al terreno ed ai sentimenti umani, capaci di legare la passione e l'umanità, alla gioia di rinascere: Quello che offre comunque, possibilità all'amore, così come fraternamente interpretato nel 700 dall'Arciconfraternita del Gonfalone di Santa Maria della Pietà di Cori nella realizzazione dell'ospedale per i poveri, nell'oratorio di questa chiesa. In questa atmosfera andava ad esprimersi il nostro concerto introdotto dal " Va Pensiero" e dagli "Arredi Festivi" brani verdiani tanto cari alle esecuzioni della Polifonica Pontina che sebbene non natalizi, hanno voluto sottolineare quella aspirazione alla bellezza di per sé religiosa. A questi, abbiamo fatto seguire i brani "The Gift of love" il dono dell'amore che Gesù ha voluto fare al mondo, "Venite a Gesù" Gesù che nel freddo della grotta, tende le braccia ai bambini e viene scaldato dalla loro purezza di cuore. "Il Tamburino" la dolcissima storia di un bambino povero che donò a Gesù la cosa più preziosa che aveva. Il suo tamburo. Ed ancora la famosissima "Tu scendi dalle stelle", "Calipso Lullaby" dalle atmosfere caraibiche, "Betelehemu" in lingua nigeriana, Cristo ha nato" in dialetto dei Monti Lepini. La musica di Padre Domingo, di Liguori, di Carlini, di Pierpont ed altri che seppure nella composizione anonima hanno voluto lasciarci il loro genio e la loro tenerezza. Tanti gli astanti di questo concerto. Una comunità attenta e sincera, seduta vicino i tesori da loro conservati con amore in questa chiesa, come il candelabro pasquale ad oggi il più antico esempio di questa produzione, il quadro cinquecentesco della Madonna del Rosario, gli archi, le colonne, i pilastri ,sovrastati dalla spazialità e monumentalità delle volte. Durante l'esecuzione del festoso brano "Jingle Bells" è venuta a mancare la corrente nella chiesa. Il coro ha continuato ancora con più fervore a cantare anche senza la direzione del nostro Maestro Massimiliano Carlini e senza l'accompagnamento musicale del Maestro Gianluca Biondi. Alcuni momenti sorprendenti subito dopo ridimensionati dal ripristino della corrente elettrica. "Non c'è paura delle tenebre quando si è nella propria casa" è stato il commento a posteriori di Don Giorgio; parroco particolarmente ispirato, preparato, solare, comunicativo che attraverso la sua accoglienza e quella dei suoi parrocchiani ha reso meraviglioso questo incontro e lasciato dentro ognuno di noi il desiderio di tornare ancora in quella nostra "Casa".
Eugenia Marchioni


Cori e Sonnino
Cori e Sonnino due magnifiche perle della nostra provincia poste l’una sulle pendici dei monti Lepini, a guardare la pianura e il mare, l’altra sui monti Ausoni, rivolta verso l’interno a guardare la valle, sono state teatro di due esibizioni del coro della Polifonica Pontina, in questo scorcio iniziale del dicembre 2015. Con l’accompagnamento del maestro Gianluca Biondi e sotto la direzione del maestro Massimiliano Carlini, la corale si è esibita all’interno di due splendide chiese, cariche di storia e piene di tesori artistici, la Chiesa S. Maria della Pietà di Cori il 6 dicembre e il 13 dicenbre la Chiesa S. M. Arcangelo di Sonnino le cui storie affondano le radici nei secoli passati, lontano nel tempo. In tutte e due le occasioni sono stati eseguiti brani natalizi che ormai fanno parte della consolidata tradizione della nostra corale, brani come: Il dono dell’amore, Venite a Gesù, Cristo ha nato, Il tamburino, Tu scendi dalle stelle, Calipso Lullabay e Bethelemu. Solo a Cori c’è stata anche l’esecuzione di quattro brani del grande maestro Giuseppe Verdi da Busseto in un alternanza di accorato lirismo e di potente irruenza. Brani come: O signore dal tetto natio, Gerusalem, Gli arredi festivi e Va pensiero, già più volte eseguiti ed apprezzati. Nella piccola e stupenda chiesa di Sonnino poi, il maestro Biondi, che ci ha accompagnato alle tastiere, è stato affiancato da due giovani clarinettiste, Olma Landri e Marianna Di Feo. Domenica prossima il Coro tornerà in città, per esibirsi nella Chiesa di Santa Rita, nella prosecuzione del suo tour prenatalizio.
Roberto Palumbo


Santa Lucia a Sonnino 13.12.2015

Nella giornata del 13 dicembre,giorno di Santa Lucia,si e' svolto uno spettacolare concerto a Sonnino dove l'Associazione Polifonica Pontina si e' esibita presso la chiesa di S. Michele Arcangelo .E' cura del nostro coro dare il meglio, impegnandosi con serietà e passione in ogni singolo concerto ed in ogni luogo,forte dell'importante e curata preparazione dovuta al maestro e direttore artistico Massimiliano Carlini, delle atmosfere dovute all'accompagnamento musicale del Maestro Gianluca Biondi, della coordinazione di un' attento direttivo di cui gode il nostro gruppo . L'eccellenza dell'esecuzione a Sonnino e' stata ancora di più accentuata dalla partecipazione straordinaria delle dottoresse in musica Olma Landri e Marianna Di Feo che hanno accompagnato le nostre melodie con il fantastico strumento del clarinetto,dando prova di rara e raffinata arte. Brani come "Il dono dell'Amore"di Padre Domingo e l'arrangiamento di Maestro Carlini, "Il Tamburino" testo di E. Marino, atmosfere natalizie tratte da musica popolare dei monti Lepini ed ancora Laudi del XVI secolo ,melodie,canti ed inni sacri dedicati alla Santa Nascita e derivanti da musica tradizionale delle Isole indiane,da quella nigeriana e da quella inglese come l'antica melodia "Noel" che e' stato il nostro ultimo brano; sentitamente cantato come omaggio alla splendida e suggestiva chiesa che ci accoglieva. Nella terra dei Volsci,dei Romani,nel cuore dell'antico borgo medioevale di Sonnino, si staglia infatti,nel paesaggio quasi presepiale, questa meravigliosa Chiesa di San Michele Arcangelo,recentemente restaurata. La Chiesa e'sorta nel 1200 ampliando la cappella ad uso dei principi Caetani e successivamente dalla famiglia Colonna. L'accesso, ora murato ma il cui contenuto e' visibile dall'interno della chiesa,conserva ancora le tracce dell'arco stupendo che si trova a pochi passi dal castello, attualmente di proprietà di privati. Lo stile gotico che caratterizza questa costruzione religiosa di Sonnino, gode degli stessi principi architettonici dell'Abbazia di Fossanova e racchiude in se la storia di questo popolo e delle varie culture che lo hanno preceduto.

Eugenia Marchioni

A Santa Rita il 20 12 2015, Concerto di Natale.

Ogni volta che andiamo a Santa Rita è come se ci sentissimo a casa nostra. Chiesa sempre gremita di gente attenta e interessata, e applausi a non finire. È la seconda volta, in quest'anno, che la parrocchia ci ospita, la prima, come al solito fu nel mese di maggio in occasione dei festeggiamenti per la Santa. Siamo tornati oggi per presentare un programma di tutto rispetto, in questa chiesa che, come le precedenti che ci hanno ospitato nei paesi delle colline, non ha una storia lunghissima, ma è moderna e di fattura abbastanza gradevole. Dopo un doveroso omaggio alla Madonna, madre di nostro Signore con il Tota Pulchra di Borroni, dopo "Il dono dell'amore" portato al successo da Placido Domingo, e il tradizionale Venite a Gesù, è iniziato per il coro un giro canoro per il mondo, nel tempo e nello spazio, cui hanno partecipato tutti i convenuti. Partenza dai Monti Lepini con "Cristo ha nato" in una piccola "rotticella" sulle orme di un piccolo "Tamburino" statunitense, che non aveva altro da donare al nuovo Re del cielo se non il suo tamburo. Gli angeli intanto cantavano in coro "Adeste fideles" da una Lauda, forse irlandese, del XVI secolo. Passano gli anni e alla tradizione del presepe si affianca al Nord soprattutto in Germania, la tradizione dell'Abete verde e bello anche d'inverno, (O Tannenbaum) che tanta gioia doni. Ma la centralità del Natale sarà sempre il Bimbo che nasce nella grotta "Tu scendi dalle stelle", traduzione di una antica melodia napoletana. Poi, con la globalizzazione la cosa si è risaputa in tutto il mondo, ed oggi cantano, al bimbo nato in una grotta, anche nelle Isole indiane con il "Calipso Lullabay" al ritmo di salsa caraibica, e in Africa, in Nigeria, (Betelehemu) composizione ritmata per coro, percussioni e battimani. E tutto il mondo, in coro, augura a tutto il mondo: Buon Natale a voi, ispirandosi ad una antica melodia inglese (Noel). Augurio prontamente ricambiato. D'obbligo il bis con l'americano Jingle Bells in continuo decrescendo e con sorpresa finale. Applausi scroscianti al coro tutto, al basso solista Michele Scapin, all'accompagnatore ufficiale alle tastiere Gianluca Biondi, e soprattutto al Maestro Massimiliano Carlini.

Roberto Palumbo

Concerto di Natale a Latina 20.12.2015
Con grande entusiasmo il coro dell'Associazione Polifonica Pontina ha cantato in uno dei quartieri più popolosi di Latina. Grande affluenza di pubblico presso la chiesa di Santa Rita, edificio religioso simbolo di una rapidissima espansione della nostra città. Da luogo di culto provvisorio sorto su terreno di privati negli anni 60,la chiesa di Santa Rita,oggi,e' una grande ed importante chiesa,atta ad accogliere le numerosissime persone della sua parrocchia e propositiva a tante iniziative religiose e culturali. E' proprio il lavoro comune di tanti che ci hanno preceduto che si offre alle generazioni recenti,figlie di grandi ed importanti collaborazioni,convogliate ed integrate in questo territorio e che in parte,come Polifonica Pontina ci sentiamo di rappresentare; eredi delle voci dei coloni della Schola Cantorum degli anni 30, uniti dalla passione per il bel canto. Con la direzione del Maestro Massimiliano Carlini e l'accompagnamento al pianoforte del Maestro Gianluca Biondi, abbiamo eseguito il Tota Pulchra di A.Borroni, "Il dono dell'Amore" di Padre Domingo Junior, "Venite a Gesù" tradizionale, "Cristo ha nato" canto popolare lepino, "Il Tamburino" ,testo di E. Marino, fratello della soprano Rosella Marino Campi, già maestra del coro "Le Voci d'Oro " di Latina, "Adeste Fideles, lauda del XVI Secolo, "O Tannenbaun" di E. Auschutz, "Tu scendi dalle stelle" di S.A.M. De Liguori, "Calipso Lullaby, canto tradizionale delle isole indiane, "Betelehemu" canto tradizionale nigeriano, "Noel" antica melodia inglese. Il clima prenatalizio ha fornito all'esibizione un'armonia in più; quella che risponde con tenerezza ad un "Dono" cosi' intimamente personale e così altrettanto comune, così semplice e così grandioso, così luminoso e così colmo di ringiovanita fiducia.

Eugenia Marchioni

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